Il racconto dei pazienti: speciale "Io Muovo la Mia Vita"
Scritto da Natalia Piana Martedì 16 Settembre 2008 13:59
| Ormai più di un anno fa il Prof. Pierpaolo De Feo mi coinvolse nel progetto “Io Muovo la Mia Vita” per accompagnare con l’approccio narrativo-autobiografico un gruppo di pazienti diabetici tipo 2 e obesi che si apprestava a un lungo anno di movimento e allenamento finalizzato a correre la Maratona di Milano. È stato un anno intenso, agitato, sudato, un anno che mi ha permesso di raccogliere e scrivere una storia di condivisione, cura, cambiamento. La partenza: Il diabete per me è “un disagio”, “una malattia subdola da evitare”, “si deve sconfiggere usando il cervello e molta pazienza”, “l’occasione per cambiare vita, in meglio!”. L’arrivo: Non ho familiarità diabetica e la mia glicemia è stata al limite o leggermente sopra per tanti anni fino a quando, a 54 anni, mi sono ritrovato diabetico conclamato senza nessun sintomo, ovviamente.
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Ho vissuto l’andare in terapia e il dover dipendere da una pillola come la rivincita del mio corpo trascurato: gli dovevo più rispetto, gli dovevo restituire il suo 50%.
A luglio 2006 il mio medico e amico Vincenzo mi propose di entrare nell’avventura di Io Muovo la Mia Vita, un programma nazionale che, coinvolgendo pazienti diabetici e obesi di tutta Italia assieme ai loro medici curanti, voleva dimostrare i progressi che in ambito terapeutico si possono fare con un accurato e sistematico esercizio fisico. L’obiettivo: da zero riuscire a correre la Maratona a distanza di un anno. Con l’assistenza tecnica di specialisti ho imparato a correre e a conoscere il mio corpo, il mio limite atletico. Ho imparato a divertirmi con il sacrificio degli allenamenti settimanali. La disciplina atletica è diventata disciplina di vita, rispetto del mio corpo e piacere di vedermi con dieci chili in meno. Non prendo più farmaci e il diabete è sotto controllo, senza particolari rinunce alimentari, un compagno di viaggio che non pesa più né sulla testa né sul corpo. Questa straordinaria storia di cura di Sergio e dei tanti altri compagni di viaggio che con lui sono arrivati alla Maratona è oggi diventata un libro: “Io Muovo la Mia Vita per Combattere Obesità e Diabete. |

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