Giovedì 09 Set

In vacanza con il diabete

Scritto da Rosangela Ghidelli Venerdì 30 Luglio 2010 00:00
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Il periodo dell’anno più atteso e sospirato è quello delle vacanze.
Per tutti, dai più piccoli ai più grandi il periodo estivo è quello più desiderato perché ci si riposa un po’ di più, si dorme un po’ di più, si pensa un po’ di più a noi stessi dedicando un po’ più di attenzione alla propria persona.
Durante tutto l’anno siamo regolati dal ritmo della scuola, del lavoro, della pensione e dalle persone che ci circondano. Tutto è scandito da orari e ritmi ben precisi ma, durante le ferie, il tempo viene modulato in funzione delle nostre esigenze.

Per questo motivo nessuno dovrebbe privarsi della possibilità di assaporare questo bel periodo, nemmeno le persone che vanno in vacanza con il proprio diabete e con la propria compagnia. Oggi viaggiare per una persona con diabete in terapia dietetica, antidiabetica orale, insulino-trattato o insulino-dipendente, di tipo 1 o di tipo 2 non è più un problema.

Si può scegliere località e tipo di viaggio che più conviene e piace, anche se l’unico suggerimento da dare a chi è insulino-trattato o insulino-dipendente è di non scegliere mete avventurose o solitarie lontane da città e paesi con servizi di pubblica utilità.

Aiutare la persona con diabete a conoscere la sua malattia, a non sentirsi diversa e ad avere fiducia in se stessa è un buon inizio per trascorrere in serenità il periodo vacanziero. Nel momento in cui decidiamo dove e con chi andare, la mente passa subito alla fase operativa: cosa farò o faremo, cosa servirà, cosa portare e quanto portare.

Viaggiare, trascorrere un periodo rilassante è molto bello, ma può diventare stressante e angoscioso se non si ha uno schema mentale preciso e ben organizzato delle cose da preparare.

Abbiamo detto che conoscere bene la propria malattia e sapere che cosa serve per affrontare qualsiasi evenienza ci infonde tranquillità quindi ora cercheremo di organizzare, preparare e programmare un viaggio in modo da non dimenticare nulla e sapere come comportarsi lontano da casa.

Prima di partire dobbiamo controllare che nel nostro zainetto ci sia:

  • La scorta dei farmaci abitudinariamente usati e i farmaci antidiabetici orali, che devono essere sufficienti a soddisfare il fabbisogno calcolando almeno una settimana in più rispetto alla durata del viaggio per eventuali imprevisti;
  • l’insulina, in penna o in flaconi o in tubo-fiale, che deve essere sufficiente a soddisfare le nostre necessità per tutto il periodo di vacanza. Calcolare sempre una settimana in più rispetto alla durata prevista per esigenze improvvise. La scorta dell’insulina può essere trasportata a temperatura ambiente se il viaggio dura poche ore e la temperatura esterna non supera i 30°C, ma, se il viaggio si presenta più lungo è meglio usare una borsa termica. Attenzione a isolare con un foglio di carta l’accumulatore di freddo in dotazione alla borsa termica affinché non geli l’insulina che viene trasportata;
  • il glucagone che, insieme all’insulina, deve essere portato anche lui in vacanza e per il suo eventuale utilizzo è bene istruire la persona che vi accompagna. Il suo trasporto è uguale a quello dell’insulina;
  • anche se si usano le penne è conveniente portare delle siringhe per far fronte a imprevisti;
  • disinfettanti (no alcol), garze, bende, cerotti non di plastica per eventuali ferite o escoriazioni che si possono verificare usando calzature non idonee o camminando a piedi nudi (attenzione ai piedi!!);
  • il glucometro (controllare che le pile siano cariche);le strisce reattive per la glicemia (n° di strisce necessarie tenendo conto dei possibili controlli aggiuntivi che ci possono essere per possibili ipoglicemie - controllare la scadenza);
  • le strisce reattive per la glicosuria e la chetonuria (controllare la scadenza);
  • pungidito (pulito e funzionante);
  • aghi per il pungidito (n° uguale alle strisce reattive per la glicemia);
  • Il diario (da tenere aggiornato come quando siamo a casa). L’autocontrollo è una pratica che non deve andare in vacanza, ma deve far parte della vostra vita uotidiana. Glicemie eccessivamente alte o basse devono essere tenute in considerazione e valutate attentamente. Se conoscete il perché è accaduto e sapete “leggere” i risultati sapete anche che cosa fare per evitarli ed evitare che questi squilibri metabolici debbano pregiudicare il vostro periodo vacanziero.

Nello zainetto mettere anche:

  • il certificato rilasciato dal diabetologo (scritto anche in inglese se si va all’estero) specificando il tipo di diabete e il tipo di terapia;
  • la tessera sanitaria e il numero telefonico del centro antidiabetico di riferimento. Tutto questo materiale non bisogna metterlo nella valigia, ma tenerlo con sé, soprattutto se si viaggia in aereo perché i bagagli possono essere persi, consegnati in ritardo o venire danneggiati. Durante il viaggio potrebbe essere difficile consumare un pasto “normale” quindi sarà utile portare un piccolo spuntino con panini, frutta, succhi di frutta e acqua. Ricordiamoci di controllare anche durante il viaggio le glicemie perché proprio durante questa giornata potrebbero risultare anomale a causa dello stress da viaggio. Un problema potrebbe essere il fuso orario, soprattutto per chi fa terapia insulinica intensiva, ma sarà certamente superato se si tiene conto che:
  • se si va verso est si farà un pasto in meno

Tabella andata a Milano

  • se si va verso ovest si farà un pasto in più.

Tabella andata New York

Giunti a destinazione è buona cosa mantenere una corretta alimentazione ma soprattutto mantenere, o iniziare per poi mantenere, una costante attività fisica. Camminare e fare passeggiate è consigliato a tutte le età così come il nuoto, equitazione, danza, bocce, caccia e pesca. Sono certamente sconsigliati (se non attentamente preparati) alpinismo, immersioni subacquee, paracadutismo e parapendio.

Anche in questo caso sarà utile ricordare di mettere in valigia l’equipaggiamento necessario:

  • scarpe comode e adatte all’attività fisica
  • calzini di cotone senza cuciture
  • borraccia dell’acqua
  • cappellino per il sole/pioggia.

Ricordarsi che insieme all’attrezzatura sportiva ci deve sempre essere l’attrezzatura per il vostro controllo glicemico.

È vero che lontano da casa può essere abbastanza difficile seguire la vostra normale alimentazione perché le leccornie e i peccati di gola sono tanti, ricordate però che il vostro diabete non va mai in vacanza… e rientrando diventa più difficile riprendere le vecchie abitudini.

 

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