| L’autocontrollo produce dei vantaggi alle persone con diabete, come l’essere consapevoli della propria malattia e, convivendoci meglio, poterla autogestire, e ciò aiuta ad aumentare l’autostima.
La tecnica dell’autocontrollo glicemico prevede la determinazione da parte delle persone con diabete della glicemia capillare utilizzando il glucometro.
Tutti i tipi di apparecchi oggi in commercio per l’autocontrollo usano una goccia di sangue che si ottiene pungendo il polpastrello delle dita con un pungidito automatico, preferendo la zona laterale del dito dove la sensibilità è inferiore.
La tecnica prevede i seguenti passaggi:
- lavare e asciugare accuratamente le mani (attenzione a false determinazioni se si hanno le mani sporche con zucchero o bevande zuccherate!)
- prendere una striscia reattiva dal flacone, richiuderlo accuratamente, inserire la striscia nello strumento che automaticamente entrerà in funzione pronto per l’uso
- controllare che il codice della striscia sia quello della striscia reattiva in uso (se il glucometro lo richiede) e la data di scadenza delle stesse
- quando il display lampeggia pungere il polpastrello e applicare o far aspirare la goccia di sangue necessario per una corretta lettura
- posizionare il dito perpendicolarmente alla striscia reattiva facendo assorbire/aspirare la quantità molto piccola di sangue necessario per la misurazione
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- attendere la comparsa del valore della glicemia e annotarlo sul diario
- eliminare la lancetta e la striscia reattiva utilizzando un contenitore ah hoc per poterlo poi smaltire con i rifiuti speciali.
È bene conservare le strisce e lo strumento in ambiente fresco e asciutto come per esempio la camera da letto, evitando la cucina o il bagno che sono ambienti caldo-umidi.
È molto importante pulire periodicamente lo strumento e, se si sporca, bisogna usare un panno leggermente inumidito con acqua, asciugandolo perfettamente soprattutto nella fessura d’inserimento del chip della striscia.
Va evitato l’uso di detergenti e di prodotti alcolici direttamente sullo strumento. La persona dovrebbe annotare sul diario in modo chiaro e ordinato data e ora dell’esecuzione, le determinazioni di glicemia effettuate e, se in terapia insulinica, le variazioni delle dosi rispetto alla routine quotidiana (pasti insolitamente abbondanti o scarsi, aumento dell’attività fisica, malattie intercorrenti), affinché il medico e l’infermiere possano concordare con le persone con diabete strategie diverse e correggere insieme eventuali errori.
| Momenti del monitoraggio glicemico |
| A digiuno (90–130 mg/dL) |
| Prima dei pasti (90–130 mg/dL) |
| Due ore dopo i pasti (<145 mg/dL) |
| A metà pomeriggio (90–130 mg/dL) |
| Prima di coricarsi (90–130 mg/dL) |
| Durante la notte (90–130 mg/dL) |
| (tra parentesi gli obiettivi terapeutici) |
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