La prevenzione primaria del piede diabetico
Scritto da Rosangela Ghidelli Giovedì 19 Marzo 2009 15:46
| Sembrerà strano, ma quando una persona con diabete dice d’avere “mal di piedi” sono contenta e vi spiego il perché. Si sa che il dolore è un meccanismo di difesa del nostro organismo, infatti, se un sassolino entra in una scarpa, il piede invia il messaggio di dolore al cervello che subito vi avvisa e vi invita a toglierlo. La neuropatia, che è una delle complicanze del diabete mal controllato, provoca una alterazione delle fibre nervose, impedendo il normale passaggio degli impulsi.
La neuropatia può essere sensitiva, se interessa i nervi che conducono gli impulsi dalla periferia del corpo al cervello, o motoria, se interessa i nervi che comandano la contrazione dei muscoli. Non dico che anche a voi può accadere ciò ma, non “sentendo” male ai piedi molto spesso pensate che tutto proceda bene, ma non è così. È una situazione molto pericolosa se non si evitano le cause che possono provocare traumi, ustioni o ostacolo alla circolazione. Se si adottano semplici regole quotidiane di igiene scrupolosa mirata e di osservazione attenta, si possono ottenere buoni risultati, prevenendo il tanto temuto “piede diabetico”. Il primo atto che dobbiamo fare nei loro confronti per “amarli” è osservarli attentamente, tutti i giorni, in modo da poter riconoscere, a prima vista, il loro “umore”. Se abbiamo difficoltà all’ispezione perché la “pancetta” o qualsiasi altra difficoltà al movimento non ce lo consente, è bene premunirsi di uno specchio articolato di plastica o di metallo che possa ingrandire la figura (attenzione ai normali specchi di vetro; romperli e appoggiare il piede nudo sulle schegge... porta male!). Se anche questo stratagemma non fosse possibile, è allora necessario che qualche parente o amico guardi per noi i piedi. È importante esaminare :
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Detto ciò e pensando a quali conseguenze i vostri piedi possono andare incontro per una superficiale attenzione, vi esorto a ispezionare accuratamente i piedi ogni giorno; solo così, regalando 5 minuti della vostra giornata ai vostri piedi, si può attuare una valida prevenzione delle ulcere.
Ma l’ispezione da sola non è sufficiente. Dopo aver finito il pediluvio, è altrettanto importante asciugare molto bene i piedi in particolare tra un dito e l’altro, per evitare che rimanendo umida la pelle si possa macerare; pertanto è buona norma usare un asciugamano ad alto potere assorbente e non molto spesso per poterlo comodamente passare tra un dito e l’altro. È vero che i duroni e i calli diventano più morbidi quando si lasciano in ammollo per un po’ di tempo, ma è altrettanto vero che la pelle circostante si rammollisce troppo, favorendo l’ingresso di microbi, che sono sempre presenti sulla pelle, quindi possono favorire le infezioni. A volte la neuropatia può provocare invece una sudorazione molto abbondante, che tende a far macerare la pelle; in questo caso sarà necessario lavare più volte al giorno i piedi, soprattutto d’estate. In questo ultimo caso può essere d’aiuto cospargere i piedi con del talco, permettendo così una più corretta asciugatura facendo però molta attenzione a non lasciarlo accumulare fra le dita. Come vedete, bastano poche cose ma molta attenzione per evitare o allontanare nel tempo il pericolo “piede diabetico”. |

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