Domenica 20 Mag

Come tenere le festività... sotto controllo

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Il periodo delle festività porta gioia e desiderio di ritrovare parenti e amici, e spesso questo si traduce in pranzi e cene numerose, con possibili effetti sulla glicemia.
Infatti, abitudini e tradizioni popolari possono però far sì che i pasti consumati durante le festività siano poco adatti a un comportamento alimentare corretto, anzi, il piacere di stare a tavola può essere associato a pasti pantagruelici, con cibi in eccesso come quantità e qualità, troppo elaborati e mal associati, il che produrrà inevitabilmente squilibri nelle persone con diabete se non vengono seguite alcune semplici regole.

I problemi conseguenti a pasti di questo tipo possono essere:

  • iperglicemia per ingestione di una quantità eccessiva di carboidrati (CHO) senza adeguata correzione farmacologica, che può permanere nel tempo anche per l’azione di cibi troppo grassi
  • ipoglicemia per inadeguata correzione farmacologica sia dal punto di vista del dosaggio sia dal tempo di somministrazione dell’insulina
  • aumento del peso corporeo, soprattutto se manca l’attività fisica.

Per evitare questi problemi, è bene considerare alcune possibilità.
Bisogna innanzitutto chiedersi dove consumeremo i pasti durante le festività e con chi: se raccogliamo più dati possibili, gestiremo meglio il diabete.
L’essere a casa propria con i nostri familiari, parenti, amici oppure al ristorante da noi scelto, o ancora ospiti di persone con cui non abbiamo troppa confidenza, possono dare risultati diversi sulla nostra glicemia. Nel primo caso il problema può non sussistere poiché a casa propria è sicuramente possibile preparare piatti gustosi rispettando le nostre esigenze, sia dal punto di vista nutrizionale e terapeutico sia dal punto di vista degli orari. E se andiamo al ristorante?
Il menù è fisso o possiamo sceglierlo al momento?
I risultati saranno sicuramente diversi, ecco quindi la necessità di avere più dati possibili per attuare quei comportamenti che ci permetteranno di gestire meglio il diabete.
Proviamo a dare qualche risposta a questi quesiti.

  • Cerchiamo di sapere quali risposte otteniamo dal nostro organismo in relazione al pasto, alla terapia, all’attività fisica in condizioni ordinarie: almeno per una settimana intensifichiamo l’autocontrollo misurando la glicemia prima e due ore dopo i pasti annotando sul diario non solo i valori della glicemia ma anche ciò che abbiamo mangiato, il nostro stato d’animo, l’attività fisica svolta, la terapia effettuata, eventuali ipoglicemie e cerchiamo di capire e ragionare sulla risposta glicemica ottenuta.
  • Quasi sicuramente in un pasto legato alla festività introdurremo più calorie, e in particolare più carboidrati rispetto al nostro standard. Un suggerimento utile per chi utilizza l’insulina per prevenire l’iperglicemia potrebbe essere quello di aumentare del 20% la dose rispetto a quella somministrata normalmente.
  • Se riteniamo che le porzioni siano troppo abbondanti rispetto alla nostre abitudini, e soprattutto se il numero delle portate è elevato, dimezziamo le dosi lasciando il cibo educatamente nel piatto.
  • Se fate uso di insulina regolare (o insulina rapida), ricordate che il suo effetto dura circa 6 ore, andrà aumentata la dose di insulina in previsione di un pasto abbondante, eseguendo comunque l’autocontrollo glicemico prima del pasto, due ore dopo l’inizio e al termine, per evitare le ipoglicemie post-prandiali tardive.
  • Se invece fate uso di un analogo rapido dell’insulina (o ultrarapida), avrete più possibilità di aggiustare la dose in quanto il suo effetto dura circa quattro ore (probabilmente la durata del vostro pasto dura un tempo superiore), quindi eseguendo l’autocontrollo prima del pasto, due ore dopo l’inizio e alla fine, potrete fare dosi aggiuntive in base alla risposta della vostra glicemia.
  • Se siete addestrati a calcolare il contenuto dei carboidrati presenti nei cibi, i pasti delle festività sono un buon momento per farlo: sarà più semplice applicare le regole per ottenere una buona risposta glicemica.
  • Se utilizzate il microinfusore e quindi siete addestrati a gestire la dose di insulina in base alle vostre glicemie e ai pasti che assumete, non dovrete fare altro che mettere in pratica quello che giornalmente siete abituati a fare, attenzione però, anche se riuscirete a gestire bene la glicemia, quando gli eccessi sono veramente troppi, ci si può ritrovare con qualche chilo di troppo!
  • Attenzione agli alcolici, possono mascherare eventuali ipoglicemie legate a un calcolo sbagliato della dose insulinica superiore al fabbisogno e al contempo, se assunti a digiuno, possono bloccare la risposta dell’organismo all’ipoglicemia stessa.
  • Cerchiamo di calcolare bene i tempi di somministrazione dell’insulina in rapporto a quando verrà servito il pasto, soprattutto nel caso in cui venga utilizzato un analogo rapido che, come sappiamo, entra in azione dai 5 ai 15 minuti dopo averlo iniettato: far passare troppo tempo può causare un’ipoglicemia.
  • Approfittiamo delle festività e delle vacanze per fare attività fisica, anche semplicemente usando le scale invece dell’ascensore e lasciando l’automobile più lontano dal posto in cui ci dobbiamo recare. È utile, anche in questo caso, controllare la glicemia prima e dopo l’esercizio, per capire come l’esercizio può modificarla.
  • E comunque, lasciamo da parte titubanze e paure e contattiamo il team curante (diabetologo - infermiere - dietista) perché sapranno darci il consiglio giusto per farci godere di un momento così importante.
In conclusione, le occasioni speciali come le festività possono e devono essere affrontate con serenità ma anche con consapevolezza e responsabilità, riscoprendo l’arte di cucinare e di mangiare bene e in modo sano, accanto alla capacità di controllare e gestire correttamente il diabete.

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