Tecnica dell'autocontrollo per chi fa sport
Scritto da Rosangela Ghidelli
Lunedì 02 Gennaio 2012 00:00
| Negli ultimi anni l’uomo ha ridotto notevolmente il movimento e diminuito sempre più il dispendio energetico a favore della sedentarietà. Questo porta molte persone a sviluppare malattie come il diabete, mentre sarebbero sufficienti 150 minuti di attività fisica moderata aerobica alla settimana per ridurre del 58% questo rischio e nello stesso tempo migliorare lo stato di salute. Nella persona che, invece, ha già sviluppato la malattia diabetica, l’attività fisica è considerata, come l’alimentazione corretta, un cardine della terapia. Infatti fare attività fisica significa:
Ma quali sono gli esercizi aerobici? La camminata Il ciclismo Il nuoto La danza Il pattinaggio Lo jogging Lo sci di fondo |
Sono sport che tutti possono fare ma, per ottenere dei benefici senza incorrere in scompensi metabolici è necessario misurare la propria glicemia in ogni momento prima, durante e dopo l’attività fisica. Questo permette di modulare la prestazione fisica in modo tale da evitare sia l’ipoglicemia sia la grave iperglicemia. È necessario perciò controllare i livelli di glicemia e di chetonuria prima e dopo l’attività fisica; astenersi dall’esercizio fisico se la glicemia è superiore a 250 mg/dL e c’è la presenza di chetoni e fare molta attenzione se la glicemia è superiore a 300 mg/dL senza chetoni. È buona abitudine controllare la glicemia capillare 60’, 30’, 10’ prima dell’esercizio fisico e, qualora la glicemia fosse in discesa, sospendere temporaneamente l’attività, assumendo carboidrati a rapido assorbimento. Se al contrario fosse in salita, sospendere ugualmente l’attività e praticare una piccola dose di analogo di insulina ad azione rapida. Se si misura la glicemia prima di iniziare per esempio un ballo e si riscontra un valore inferiore a 100 mg/dL, è necessario assumere 30 g di carboidrati in modo da affrontare con più tranquillità l’attività. Ma se il periodo del ballo si dovesse prolungare nel tempo è bene assumere 15–30 g di carboidrati ogni mezz’ora per evitare così di incorrere nell’ipoglicemia. Lo schema riportato può aiutare a ricordare quanto appena detto.
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