Giovedì 09 Feb

L'esercizio fisico migliora l'umore!

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce la “SALUTE” come diritto fondamentale di ogni individuo e la definisce come “una condizione di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”.
Questo concetto, chiaro e condivisibile, descrive una situazione di completa soddisfazione e serenità, un punto di riferimento verso il quale orientare i propri sforzi nella vita di tutti i giorni.
Uno stile di vita sano ed equilibrato rappresenta una solida base per la nostra salute ed è essenziale nel mantenimento di uno stato di benessere, fisico e mentale.
Uno stile di vita attivo e dinamico infatti, non solo aiuta a prevenire e curare le malattie oggi più diffuse (diabete, obesità, malattie cardio-vascolari ecc.), ma anche a preservare la salute della nostra psiche, del nostro stato emotivo e della nostra mente.
Numerosi studi dimostrano che l’attività fisica, se praticata con regolarità e senza eccessi, è in grado di alleviare lo stato di tensione, i sintomi dell’ansia e dello stress, l’agitazione, e contribuisce a preservare, nonché migliorare, le capacità cognitive (l’abilità di comprendere, di memorizzare, di ragionare e persino di immaginare).
In questo primo numero del 2010 di “Vivere il Diabete” vengono approfonditi gli aspetti più importanti e caratteristici della relazione Attività Fisica-Umore; nel prossimo numero saranno invece descritti gli effetti dell’esercizio fisico sulle capacità intellettive di un individuo.

Nel mondo in cui viviamo, i disturbi ansioso-depressivi sono molti diffusi; ne soffre dal 10 al 15% della popolazione generale, con una frequenza maggiore tra le donne.

La depressione è oggi considerata la prima causa di “disfunzionalità” nei soggetti tra i 14 e i 44 anni di età, precedendo patologie quali le malattie cardiovascolari e le neoplasie.
Vi è quindi un grande interesse nell’individuare metodi diversi di cura e prevenzione, e l’attività fisica è una delle opzioni considerate.

Esistono prove che sostengono, in maniera indiscutibile, come un impegno fisico regolare protegga da sindromi depressive, da stati ansiosi e di tensione e “riempia” di energia positiva, rinforzando la sensazione di benessere.

Numerosi studi svolti nel corso degli ultimi anni, dimostrano che l’esercizio fisico:

riduce il rischio di sviluppare depressione: le persone che si mettono, o sono in forma e attive, hanno un rischio di sviluppare depressione ridotto di circa il 30% e coloro che praticano attività a un livello medio-alto, hanno un rischio ancor più ridotto rispetto a coloro con un basso livello di attività.

Gli esercizi aerobici e di resistenza sono efficaci in egual misura come terapia antidepressiva e gli effetti sono simili a quelli ottenuti con la psicoterapia;

riduce l’intensità dell’ansia e della tensione, sia dopo un evento stressante acuto, sia come atteggiamento e modalità personale di affrontare gli eventi.
E questo effetto è determinato sia da una singola seduta di esercizio fisico che da un programma strutturato nel tempo;

incrementa la propria sensazione di benessere, rendendo il nostro stato d’animo più positivo.
Non si conoscono al momento tutti i meccanismi attraverso cui l’esercizio fisico riesce a difendere e migliorare la nostra salute mentale; sembra essere determinante l’azione di alcuni

ormoni come le endorfine (i cosiddetti “ormoni del benessere” che riducono la sensazione di dolore e ci rendono più attivi), la serotonina (capace di indurre una sensazione di soddisfazione), e la riduzione del cortisolo nel sangue (l’ormone coinvolto nello stress e nella depressione).

Di sicuro, l’attività fisica dà il via a un circolo “virtuoso”, regolando in maniera fine e preziosa i meccanismi che stanno alla base del benessere della nostra psiche.

Secondo una famosa psicologa della Mayo Clinic del Minnesota, la professoressa Kristin Vicker-Douglas, l’esercizio fisico determina i suoi effetti benefici sullo stato psicologico in vari modi:

migliora la sensazione di fiducia in se stessi e nella propria capacità di fare (autoefficacia): quando siamo “giù di morale”, ci sentiamo incapaci di prenderci cura di noi stessi e di assumere nuove responsabilità.

Se riusciamo a definire un piccolo obiettivo, per quanto minimo (ad esempio camminare per 10 minuti al giorno) e ci rendiamo conto di riuscire a raggiungerlo, ci sentiremo più “capaci”, più fiduciosi nelle nostre possibilità e quindi in grado di gestire i nostri sintomi depressivi;

regala distrazioni positive: l’attività fisica aiuta a focalizzare la nostra attenzione su pensieri positivi e progetti piacevoli; il tono di umore basso e l’ansia spesso non permettono di “vedere” al di fuori di noi stessi e dei nostri problemi;

aumenta la nostra autostima: l’esercizio fisico, anche moderato, può farci sentire più attraenti fisicamente e più ‘‘meritevoli’’.

Se ci dedichiamo del tempo con questo obiettivo, saremo orgogliosi di noi stessi!

Concede un “confronto positivo” con i nostri sintomi: i cambiamenti che avvengono nel nostro organismo durante l’esercizio fisico (l’aumento della frequenza del respiro, la tachicardia, l’aumento della sudorazione) sono simili a quelli che si avvertono in caso di ansia o addirittura di attacchi di panico.

Ma durante l’esercizio fisico, questi cambiamenti non sono associati a una situazione di sofferenza emotiva; con il tempo quindi, si impara ad associare i segnali fisici normalmente associati al pericolo e alla paura, a situazioni piacevoli o comunque neutre;

fornisce contatti ambientali e umani: la pratica di attività fisica all’aria aperta o in palestra, combatte la tendenza a isolarsi e permette di entrare in contatto con la natura o con altre persone, consentendo di sperimentare le sensazioni positive che provengono da questi contatti;

aiuta a sperimentare nuovi modi per combattere i nostri stati d’animo negativi: spesso si cerca di affrontare i propri stati di ansia e depressione ritirandosi in se stessi, rimuginando, o addirittura mettendo in atto comportamenti dannosi per la nostra salute; fare qualcosa di “attivo” per stare meglio, rinforza la fiducia nella nostra capacità di affrontare le difficoltà in maniera efficace.

Sulla base di quanto abbiamo appena detto... ci sembra giusto poter concludere così: esiste un “farmaco” a disposizione di tutti, non costoso, privo di effetti collaterali e con notevoli potenzialità perché capace di curare il nostro corpo e la nostra mente; un farmaco che se utilizzato in piccole dosi e regolarmente, può rappresentare semplicemente un momento di piacevole svago e soprattutto del tempo da dedicare a noi stessi!



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