Giovedì 09 Feb

Esiste una dieta più indicata di altre per perdere peso?

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Nello scorso numero di Vivere il Diabete abbiamo parlato del bilancio energetico e del ruolo vincente dell’associazione attività fisica e dieta per ottenere una duratura perdita di peso. Oggi parliamo della composizione ottimale della dieta. Su questo aspetto si sentono una marea di pareri, esperienze, convinzioni: se per dimagrire è meglio mangiare meno carboidrati e più proteine, o più grassi e meno carboidrati, o è meglio la dieta mediterranea che si correla con una minore incidenza di malattie cardiovascolari.

In effetti una lunga storia di cambiamenti e proposte fa sì che forse per nessuna patologia come l’obesità si siano generate tante possibili cure.

Circa vent’anni fa sono state proposte le diete con un alto contenuto di carboidrati, perché si riteneva che le calorie provenienti dai carboidrati facessero ingrassare meno rispetto a quelle contenute nei grassi. Negli anni ‘70 il Dr. Atkins ha proposto una dieta, oggi di grande successo, con alto contenuto in grassi e povera in carboidrati. Oggi sono molto di moda le diete ad alto contenuto di proteine (come la dieta a zona),, perché si ritiene che le proteine diano un maggiore senso di sazietà rispetto ai grassi e ai carboidrati, a parità di calorie. Grazie alla recente pubblicazione di uno studio nella prestigiosa rivista medica New England Journal of Medicine (26 febbraio 2009), oggi abbiamo le idee più chiare su tutte queste discussioni e convinzioni sulla dieta ideale. In questo studio sono state arruolate 811 persone con obesità e assegnate casualmente a uno di quattro diversi trattamenti dietetici per la durata di due anni.

Le quattro diete erano così composte per l’energia che derivava, rispettivamente, da grassi, proteine e carboidrati:

  1. 20, 15 e 65%
  2. 20, 25 e 55%
  3. 40, 15 e 45%
  4. 40, 25 e 35%

Obiettivo primario dello studio era verificare gli effetti sul peso della dieta povera o ricca in grassi o carboidrati e di quella normale o ricca in proteine.

Dopo sei mesi i partecipanti alle quattro diete dello studio hanno perso in media 6 kg di peso (il 7% del loro peso corporeo iniziale) e hanno ricominciato a riprendere peso dopo un anno.

A distanza di due anni i quattro gruppi hanno avuto una simile perdita di peso che si aggirava tra 2,9 e 3,6 kg. Non vi erano differenze in base al contenuto di proteine (15% 3 kg, 25% 3,6 kg), grassi (20% 3,3 kg, 40% 3,3 kg) e carboidrati (65% 2,9 kg, 35% 3,4 kg) nella dieta per la perdita di peso.

Neanche le sensazioni riportate di sazietà, fame e soddisfazione con la dieta differivano con i quattro trattamenti dietetici e si avevano sempre miglioramenti dei fattori di rischio cardiovascolare. Durante lo studio sono state organizzate delle sessioni di consulenza individuale e lavori di gruppo e si è visto che la frequenza a queste sessioni si correlava con l’entità della perdita di peso (-0,2 kg per sessione).

Dalla recente pubblicazione del New England Journal of Medicine possiamo trarre tre conclusioni principali:

  1. la perdita di peso che si ottiene con le diete ipocaloriche è simile a parità di calorie introdotte indipendentemente dalla sua composizione preferenziale in grassi, proteine o carboidrati;
  2. i risultati sul peso che si ottengono con la dieta, anche ben seguita e supportata, sono in media modesti in termini di kg: circa 6 kg dopo un anno e meno di 4 kg dopo due anni;
  3. malgrado effetti apparentemente deludenti sulla perdita di peso le diete ipocaloriche hanno altri benefici non trascurabili in termini di salute perché migliorano l’assetto lipidico e riducono l’insulinemia (la resistenza all’insulina).

A questo punto della lunga storia della lotta con le diete contro l’obesità, il consiglio che diamo ai nostri lettori è: “seguite pure la dieta con la composizione che ritenete preferibile in base ai vostri gusti, immaginando sempre questa scelta non come transitoria ma come stile di vita” e “se volete perdere stabilmente peso associate sempre alla dieta una regolare e quotidiana attività fisica”.

Trenta minuti al giorno di attività fisica consentono di non riprendere il peso perduto con la dieta, sessanta minuti al giorno consentono di perdere ulteriormente peso.

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