Giovedì 09 Feb

Si può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari?

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Nell’ultimo secolo sono stati fatti notevoli progressi che hanno consentito quasi di raddoppiare la spettanza di vita delle persone.

I nati ai primi del ‘900 avevano una speranza media di vivere inferiore a 50 anni, un bambino che nasce oggi ha una possibilità di vita media di circa 80 anni. Un tempo le malattie infettive erano la causa più comune di morte.

Le scoperte della medicina nel campo degli antibiotici, vaccini, il miglioramento delle condizioni di igiene domestica e negli ambienti di lavoro, le campagne contro il fumo di sigaretta, per la sicurezza sulla strada e sul lavoro, la pianificazione familiare e la prevenzione dei tumori più frequenti hanno consentito l’allungamento della vita media.
Oggi sono cambiate le patologie che causano la morte.

Attualmente la prima causa è rappresentata dalle malattie cardiovascolari.
Le patologie croniche come l’arteriosclerosi, il diabete, l’ipertensione, gli esiti invalidanti di episodi di ischemia cardiaca o cerebrale sono eventi temuti da tutti perché riducono la qualità della vita ma sono anche eventi, almeno in parte, prevedibili.
Per la prevenzione delle malattie cardiovascolari è essenziale un corretto stile di

vita e la conoscenza dei fattori maggiormente responsabili della malattia arteriosclerotica che subdolamente giorno dopo giorno riduce l’elasticità e le dimensioni interne dei nostri vasi.

I maggiori fattori di rischio cardiovascolare che notoriamente inducono l’arteriosclerosi sono: il fumo di sigaretta, l’alimentazione ricca in grassi saturi (di origine animale) e i cibi troppo salati, la sedentarietà, l’eccesso di peso (soprattutto il grasso addominale), valori di glicemia, colesterolo LDL e pressione arteriosa elevati.

Pertanto, se vogliamo allungare la nostra spettanza di vita ma soprattutto assicurarci una buona qualità di vita dobbiamo tenere sotto controllo il peso corporeo (se siamo in sovrappeso o obesi anche una riduzione del 5% è benefica), fare almeno 30 minuti al giorno di attività fisica aerobica (basterebbe camminare a passo svelto almeno 2-3 km al giorno, tutti i giorni), stare attenti ai cibi ricchi in calorie, in grassi e controllare l’uso del sale e delle bevande alcoliche, evitare l’esposizione attiva o passiva al fumo di sigaretta, fare periodici controlli dei parametri di rischio cardiovascolare (vedi l’articolo sugli obiettivi terapeutici), se necessario assumere i farmaci suggeriti dal medico e, non per ultimo, affrontare la vita con serenità e buonumore riducendo stress e competitività.

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