Come ridurre i chili di troppo
Scritto da Angela Giacco Giovedì 01 Maggio 2008 09:00
| Nelle persone con diabete con dei chili in più è di fondamentale importanza togliere qualche chilo di troppo. Anche una modesta riduzione del peso corporeo (basta il 10%, ad es. su 80 kg 7-8) è in grado di indurre notevoli benefici: migliora la sensibilità insulinica e la tolleranza glucidica, riduce i livelli dei lipidi plasmatici e la pressione arteriosa. Insomma il solo calo ponderale è efficace nel ridurre i maggiori fattori di rischio cardiovascolari. Oggi l’obesità è una condizione molto diffusa in Italia e le cause di questa vera e propria epidemia sono ben note. La dieta dell’uomo moderno si è arricchita progressivamente di alimenti ad alta densità energetica: dolci, formaggi, salumi, alcolici, bevande zuccherate e in contemporanea si è impoverita di cibi semplici e naturali quali legumi, cereali e ortaggi. Oggi si tende a mangiare troppo, ad introdurre cioè troppe calorie rispetto a quelle consumate, e a condurre per lo più una vita sedentaria; è stato infatti valutato che passiamo circa 2/3 del tempo in cui siamo svegli in posizione seduta. Un uomo adulto, non in sovrappeso, con un’attività lavorativa non impegnativa sul piano fisico, avrà bisogno di circa 1800-2200 Calorie giornaliere, mentre la donna avrà bisogno di 1500-1800 Calorie. Pochi sanno però che una dieta non ben equilibrata o seguita in modo non corretto può mettere in serio pericolo la salute. Le proteine, soprattutto quelle di origine animale (carne, pesce, latte, uova) sono nutrienti essenziali e non dovranno, pertanto, mai essere eliminate dalla dieta o essere |
introdotte in quantità insufficiente altrimenti il nostro organismo per sopperire a tale deficit, brucerà quelle proteine di riserva che noi utilizziamo per costruire muscoli, tessuti, ecc.
Tra le caratteristiche di una dieta dimagrante efficace e sicura un posto importante spetta alla presenza di un’adeguata quantità di fibre vegetali, che sono presenti in molti alimenti di origine vegetale. Imbibendosi di acqua, le fibre si rigonfiano, esercitando una pressione meccanica sulle pareti dello stomaco e dell’intestino; posseggono, pertanto, un alto potere saziante. Alcune di esse inoltre si comportano nell’intestino come spugne che assorbono i grassi e gli zuccheri ritardandone l’assorbimento. è importante, dunque, consumare in abbondanza alimenti ricchi in fibre e tra questi soprattutto legumi, ortaggi e cereali integrali. Anche la frutta è ricca in fibre: bisogna però non esagerare con quei tipi di frutta più ricchi in zuccheri e, quindi, a maggiore densità energetica (fichi, uva, ecc). Gli alcolici vanno limitati a piccole quantità di vino ai pasti (un mezzo bicchiere). L’obiettivo principale di una dieta dimagrante ben disegnata non è soltanto la riduzione ponderale ma anche l’educazione ad una corretta scelta degli alimenti. |

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