Le linee guida nutrizionali per la donna diabetica in gravidanza non differiscono da quelle per le donne non diabetiche per quanto riguarda l’introito di calorie, proteine e vitamine. Particolare attenzione va prestata però alla glicemia perché un buon controllo glicemico è indispensabile non soltanto per la salute della madre ma soprattutto per un corretto sviluppo del feto e per garantire il regolare decorso della gravidanza. È oggi dimostrato come per il controllo del diabete gestazionale sono sufficienti corrette abitudini di vita. Per prima cosa occorre seguire un’alimentazione sana e variata, con un apporto calorico giornaliero (la quantità totale di cibo che noi introduciamo) che varia in relazione al peso registrato prima della gravidanza. Non è vero che la donna gravida deve “mangiare per due” in quanto la richiesta supplementare di energia è relativamente contenuta, varia a seconda del periodo ed è tale da non comportare cambiamenti rilevanti nelle normali abitudini alimentari della gestante. Infatti, il supplemento energetico in gravidanza è di circa 300 kcal per le donne che hanno un peso pre-gravidico nella norma (indice di massa corporea <25 kg/ m2). Chi, invece, ha un peso pre-gravidico superiore alla norma (indice di massa corporea >25 kg/m2) dovrà supplementare la propria alimentazione di sole 100 kcal. Per quanto riguarda la composizione in nutrienti della dieta, è importante che l’alimentazione sia bilanciata: carboidrati, proteine, grassi, fibre, vitamine e minerali devono essere tutti presenti nelle giuste quantità. In particolare:
- i carboidrati devono rappresentare circa il 50% delle calorie introdotte e devono essere distribuiti nella giornata in 3 pasti principali e 2-3 spuntini, dando preferenza a cereali integrali e legumi e limitando drasticamente il consumo di zuccheri semplici, presenti nei dolci e nelle bevande zuccherate;
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- il fabbisogno proteico, supplementato di 6 g al giorno rispetto al fabbisogno della popolazione generale, può essere soddisfatto ricorrendo a un maggior consumo di pesce, carni magre e legumi;
- i grassi devono rappresentare circa il 30% delle calorie introdotte dando preferenza ai grassi di origine vegetale, come per esempio l’olio di oliva, rispetto a quelli di origine animale (salumi e formaggi); tra questi vanno preferiti il latte parzialmente scremato e lo yogurt magro;
- gli alimenti ricchi in fibre, oltre a prevenire la stipsi, disturbo frequente durante la gravidanza, apportano buone quantità di vitamine, sali minerali e acqua; per tale motivo è importante che la donna gravida consumi regolarmente verdura (2 porzioni al giorno), frutta (3 porzioni al giorno) e legumi (almeno 3 porzioni a settimana), nonché pane e pasta integrale invece che raffinati. La frutta, però, seppure ricca in fibre, deve essere consumata nella giusta quantità, evitando frutti particolarmente ricchi di zuccheri e poveri di fibre (fichi, uva, banana, cachi, mandarini);
- tra le vitamine e i sali minerali, la gravidanza comporta necessità decisamente superiori di ferro, folati e vitamine, nonché di calcio, i cui fabbisogni passano da 800 mg/giorno nella donna non gravida a 1200 mg/giorno per favorire la crescita scheletrica del feto; è importante sapere che se non è l’alimentazione materna a fornire il calcio, saranno le ossa della madre a privarsene, decalcificandosi. Per soddisfare tali richieste è necessario arricchire la propria alimentazione di frutta e vegetali, privilegiando quelli colorati in giallo-arancio e le verdure a foglia larga di colore verde scuro, e di latte parzialmente scremato e latticini.
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