Domenica 20 Mag

Come gestire i pranzi delle festività natalizie mangiando bene senza aumentare di peso

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Durante le festività è quasi d’obbligo fare uno strappo alla regola; questo è vero anche per i soggetti con diabete tipo 2, i quali, con alcuni piccoli accorgimenti, possono godersi il piacere della tavola senza creare troppi danni alla propria salute.
Basta seguire poche e semplici regole:
  • Mangiare piatti gustosi: in quanto è la qualità di un alimento, più che la quantità, a donarci quella sensazione di sazietà legata al piacere, la quale ci consente di non eccedere nelle dosi consumate; quindi, sì ai piatti gustosi, ma quantità ridotte per ogni singola portata, in modo tale da poter assaporare tutte le specialità senza rinunciare ai piaceri della tavola.
  • Esagerare sì, ma solo per qualche giorno: durante il periodo natalizio, qualche giorno di alimentazione in eccesso non è grave; è importante, però, che la trasgressione sia limitata a pochi giorni (vigilia di Natale, Natale, vigilia di Capodanno, Capodanno) e non all’intero periodo delle feste.
  • Quindi, per i giorni di “non festa” bisogna ritornare all’alimentazione abituale, evitando di finire il pasto con i dolci avanzati o di utilizzarli per la prima colazione.
  • Spizzicare tutta la giornata - l’errore più grave: l’errore più comune commesso dai soggetti diabetici tipo 2, e non solo, durante le festività, è quello di spizzicare continuamente frutta secca, dolci, durante la giornata; ciò pesa molto in termini di effetti sulla propria salute, in quanto si introduce una quantità eccessiva di calorie di cui non si è consapevoli; ma, in effetti, è proprio l’eccesso di introito energetico, rispetto al proprio reale fabbisogno, a contribuire all’aumento di peso che solitamente si verifica durante le festività.
  • Praticare attività fisica: è opinione comune affermare che chi vuole mangiare di più, deve anche muoversi di più; purtroppo, siamo in molti a non riuscire a seguire questa regola in quanto la pigrizia vince spesso sulla nostra buona volontà. Eppure basta poco: 30 minuti di cammino al giorno, di buon passo, e si ottengono molteplici benefici sulla salute legati a un aumento del dispendio energetico.
Come comportarsi, allora, durante le festività natalizie?

Innanzitutto, bisogna fare la colazione abituale, quella che si fa tutto l’anno, evitando di utilizzare gli avanzi dei dolci delle feste, come pandoro, panettone, struffoli.
Ricordarsi di consumare sempre una porzione di verdura durante i pasti principali.
Attenzione agli alcolici, che sono ricchi di calorie e non apportano alcun nutriente essenziale per il nostro organismo.
Evitare i dolci con crema e preferire quelli senza crema.
Attenzione alla frutta secca (noci, nocciole, arachidi) che è molto calorica; quindi, non eccedere nelle quantità consumate; si potrebbe preferire un bel piatto di frutta fresca.


A questo punto, quale potrebbe essere un menù ideale per le festività natalizie?
  • Antipasto: preferire prosciutto crudo, speck, bresaola, sottaceti, verdure grigliate, pesce, insalata di rinforzo, rispetto a salame, capocollo, formaggi, verdure sott’olio.
  • Primo piatto: è possibile consumare il piatto tipico della tradizione regionale, facendo attenzione alla quantità (cercando di non superare i 60 g di pasta).
  • Secondo piatto: preferire pesce o carni magre cotte al forno o alla griglia.
  • Contorno: qualsiasi tipo di verdura va bene; ricordarsi, però, che se si tratta di patate è necessario consumare una porzione non superiore ai 100 g.
  • Frutta secca: piccole porzioni (30-50 g) in quanto è molto calorica.
  • Dolce: una singola fetta non superiore a 100 g.
  • Frutta fresca e pane: nei soli giorni di festa, è consigliabile non consumare né frutta fresca né pane per non eccedere nella quantità di energia e carboidrati assunti.

 

Commenti  

 
#1 2011-01-04 22:33
in riferimento a questo articolo(che leggo solo ora e post vacanza umbra nei giorni di Natale) vorrei darvi la mia esperienza di quei giorni: conoscendo la maitre di sala dall'anno prima, ho concordato con lei il grammaggio della pasta ed ho mangiato solo uno dei due primi stabiliti nel menù del pranzo e della cena;non solo,ho mangiato quasi tutto(a cominciare dagli antipasti e spizzicare solo un pò di torrone fino al pranzo del 26/12 in cui ho degustato un'ottima bavarese al cioccolato..)e le glicemie non sono state alte, anzi nei limiti..ma questo perchè gli alimenti usati dalla cucina di quell'hotel erano genuini, con condimenti non grassi, ma leggeri...hanno usato per esempio per l'insalatina di mare poco olio e l'aceto, oppure per il polpo con i fagioli cannellini il pomodoro fresco per fare il sughetto.oppure i fritti di baccalà, salvia e mela erano asciutti e croccanti..ed altre cose di questo tipo.Appena ho letto l'art. mi sono rivista in quei giorni. Auguri
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