Giovedì 09 Set

Una storia per riflettere e imparare. La storia di Laura

Scritto da Marina Trento Martedì 16 Settembre 2008 11:59
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Ascoltando le persone che quotidianamente vivono il diabete si può scoprire che, per ciascuna di esse, esiste una storia unica e irrepetibile, ricca di sfumature, colori e percorsi. Si può imparare e comprendere quale sia l’impegno richiesto alle persone con diabete in termini di autocontrollo, gestione e quale l’impatto emotivo della malattia.

Spesso queste persone mi regalano la loro esperienza e le loro emozioni e i nostri percorsi di vita si intrecciano. In questa prospettiva cambia il punto di vista, la malattia è descritta e raccontata da chi la vive, da chi si è trovato ad affrontare la diagnosi e iniziare il trattamento, gestire l’insorgenza di una complicanza.
Insieme a Laura, una donna con diabete dall’età di 12 anni, abbiamo deciso di raccogliere e scrivere la sua storia. Laura è una donna che ha deciso di narrare la sua storia con il desiderio di condividere la sua esperienza.

Laura puoi iniziare a raccontare la tua storia…

“... Avevo 12 anni e fino a qualche mese prima ero piena di energie. Dopo una febbre altissima, durata diversi giorni, iniziai a dimagrire sensibilmente e a stancarmi con troppa facilità. Una mattina feci le analisi; il pomeriggio dello stesso giorno mi chiamarono a casa: ricovero immediato. L’infermiere di turno, servendomi la minestrina serale aggiunse a un cinico sorriso: “Non esagerare con il sale o arriverà anche l’ipertensione!” Come se fosse tutto riconducibile a un uso smodato di zuccheri! Ho sofferto tantissimo per quella frase, detta con poca competenza e molta insensibilità…”

Quali sono i tuoi ricordi? Le tue emozioni?

“… Ricordo quella notte scandita dalla paura. Ricordo il pianto continuo di mia sorella, accanto al mio letto. Ricordo il mio sconforto e la mia determinazione nel voler dimostrare di non aver perso l’equilibrio. Raccolsi le mie forze e da allora iniziai a fare più di quanto mi andasse di fare, vivevo tutto come una sfida con cui dimostrare l’assenza di limiti. Crescendo ho imparato a vivere bene il diabete. Scrupolosa nella terapia, senza pensare in negativo, ne parlavo tranquillamente con chiunque. Ma non riuscivo a “condividerla” con nessuno, era una cosa solo mia.

Tutto quello che mi veniva spiegato non era per me, beninteso non rifiutavo il diabete ma credevo di farcela da sola, di sapere già tutto.”

È passato del tempo, sei sempre riuscita a mantenere questa determinazione?

“… No! Non è sempre andato tutto bene. Qualche anno fa è arrivato lo scossone. Durante la consueta visita oculistica mi venne detto: “Hai un microaneurisma. Mantieni la glicemia intorno ai 140 o dovrai fare i conti con la retinopatia.” Poi il microaneurisma fu mostrato a tirocinanti e studenti: “Venite... è visibilissimo!” Non difesi i miei diritti, rimasi lì a farmi torturare per un’altra ora. Uscendo, per il viale dell’ospedale, camminavo attaccata al braccio di mio marito, mentre mi sentivo schiacciata dall’alto, paralizzata. Per una settimana non ho neppure tentato di schiarire tutto quel nero che avevo dentro, ero già stanca di quello che avrei dovuto affrontare, senza aver chiaro di cosa si trattasse.”

Come hai superato questa fase della tua vita?

“In realtà sembrava che mi fosse stata rifatta la diagnosi di diabete. La comparsa di una complicanza mi aveva spaventata… in qualche modo sembrava che tutto il mio impegno si fosse volatilizzato.
Poi l’incontro con dei nuovi medici mi diede ancora coraggio. Con pazienza fui aiutata e confortata… ricordo la pazienza. Mi è stata indicata una strada nuova, ho avuto modo di confrontarmi anche con altre persone che vivono la mia stessa malattia. Da tutto questo ne ho tratto beneficio per me stessa e per il mio futuro.
Sono sincera, non ho ancora trovato un vero equilibrio, anche perchè la mia vita sta cambiando di continuo su tutti i fronti, ma ora so quale è la strada giusta e ho la volontà di seguirla. Ora ho dei compagni di viaggio.”

La storia di Laura credo sia comune a molte persone con diabete. Il percorso svolto da Laura ripercorre le esperienze vissute da molte altre persone a cui viene diagnosticato il diabete. Il cambiamento che la malattia richiede necessita di aiuto e supporto. In particolare richiede l’energia di ritrovare in se stessi la forza e l’equilibrio per continuare ad avere dei progetti.

 

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