Domenica 20 Mag

LE DOMANDE FREQUENTI

Una raccolta delle domande (con relativa risposta) che più spesso arrivano alla redazione di Vivere il Diabete. Se non trovi risposta ai tuoi dubbi, puoi sempre sottoporre il tuo quesito utilizzando la rubrica "L'esperto risponde".

Con un diabete mellito tipo 1 posso concedermi qualche dolce?

È possibile concedersi qualche dolce, preferibilmente a fine pasto, modulando le unità di insulina e non esagerando nelle quantità di dolci concessi.

Ho avuto una diagnosi di diabete mellito tipo 1. Posso pensare di avere una vita normale come gli altri?

Nel diabete mellito tipo 1 si ha una ridotta secrezione di insulina da parte del pancreas che se viene “rimpiazzata” con la terapia insulinica intensiva consente alla persona di vivere una vita in perfetta normalità.

Come mai quando sono stressata e ansiosa le mie glicemie sono così ballerine? Qual è la correlazione e soprattutto la soluzione a questo disagio?

Le situazioni di stress sono correlate alla secrezione di ormoni quali cortisolo e adrenalina che contrastano l’azione dell’insulina e quindi aumentano la glicemia.
L’unica soluzione è cercare un equilibrio interiore tale da controllare questi momenti.

Il mio medico mi ha parlato di conseguenze a lungo termine del diabete. Come posso essere sicuro di evitarle?

Le conseguenze a lungo termine del diabete sono direttamente correlate al profilo glicemico nel tempo, testimoniato dall’emoglobina glicosilata. Per essere sicuro di evitare le complicanze croniche del diabete è necessario mantenere l’emoglobina glicosilata inferiore a 7, possibilmente vicina a 6,5.

È vero che la mia vita sessuale può cambiare negativamente a causa del diabete?

Il diabete non è direttamente causa di disfunzione sessuale. Le complicanze del diabete a livello del micro e del macro-circolo possono indurre disfunzione erettile.
È sufficiente quindi evitare tali complicanze mantenendo un buon profilo glicemico.

Il cosiddetto “diabete alimentare” è solo frutto di errori dietetici?

Il “diabete alimentare” corrisponde al diabete mellito tipo 2, ed è caratterizzato da una familiarità a sviluppare insulino-resistenza che viene precipitata da uno stile di vita non corretto che corrisponde a errori alimentari e a una sedentarietà tali da favorire l’accumulo di tessuto adiposo.

Sono un uomo affetto da diabete mellito tipo 1 da circa venti anni e sono padre di un bimbo di diciotto mesi. È vero che mio figlio può ripercorrere la mia stessa storia di malattia?

C'è sicuramente una probabilità maggiore rispetto a quella della popolazione, ma secondo la letteratura scientifica suo figlio ha circa 95 probabilità su 100 di non ammalarsi di diabete.

Sono una donna di trentadue anni affetta da diabete mellito tipo 1 e desidero diventare madre. Sarà possibile? Quali sono le implicazioni?

Diventare madre è possibile. È importante però che durante la gravidanza sia mantenuto un ottimale profilo glicemico, per evitare problemi sia alla madre che al bambino.

Ho sentito dire che una malattia come il diabete limita ogni attività sportiva. È una vecchia credenza o una tesi attualmente valida?

Il diabete è una malattia che non impedisce l’esercizio fisico e si è visto che persone con diabete hanno raggiunto livelli di prestazione elevati quanto quelli di persone non affette da questa patologia.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.conifmsicuriamoildiabete.it

Ho avuto una diagnosi di diabete in gravidanza. Che cosa significa per la mia salute futura?

Il diabete in gravidanza espone la donna a un maggior rischio di soffrire di diabete nel corso della vita successiva alla gravidanza se non si adotta uno stile di vita adeguato, caratterizzato quindi da una alimentazione sana ed equilibrata e da una attività fisica costante.