Un passo dopo l’altro… in cammino verso il cambiamento
Scritto da Natalia Piana e Giannermete Romani Venerdì 20 Novembre 2009 15:55
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Tra la fine d’aprile e l’inizio di maggio dell’anno che verrà (30 aprile–13 maggio 2010) partiremo per un lungo viaggio a piedi, di quelli che uno sogna per tutta la vita e poi scopre che si può fare. Il viaggio l’abbiamo chiamato “Un passo dietro l’altro… da un mare all’altro” e si snoderà, a tappe, lungo 370 km, attraverso le Marche, l’Umbria e la Toscana, toccando le province di Ancona, Macerata, Perugia, Siena e Grosseto. Si partirà dal porto di Ancona, specchiando i nostri desideri e i nostri sogni dentro i chiarori del mare Adriatico, faremo tappa a Jesi, Cingoli, Matelica, Nocera Umbra, Bastia Umbra, Corciano, Castiglione del Lago, Sarteano, Abbadia San Salvatore, Santa Fiora, Saturnia, Magliano in Toscana, per tuffarci alla fine dentro il mar Tirreno a Talamone, dopo aver attraversato, tra le altre, le città di Assisi e Perugia e aver costeggiato il lago Trasimeno, acqua dolce che segna metà del nostro cammino. Due settimane d’avventure (ogni tappa in media tra i 25 e i 30 km) lungo le strade dell’Italia centrale, da un’acqua all’altra. Si passerà in Umbria e il paesaggio poco cambierà, se non che si comincerà a scendere, quindi un’altra montagna isolata che si aggirerà, tonda e materna, vestita di dense leccete: Senza soluzione di continuità altre colline e saremo già in Toscana, altri borghi, altri suoni, altri colori, non più solo dimore sacre e profane di calcare e roccia ma di mattoni rossi pure. Si entrerà lentamente in una terra d’antico vulcanesimo, e lungo il cammino ci si imbatterà in nomi e vapori di antiche acque termali e di fiume, come l’Albenga. Viaggiare – soprattutto camminando come da millenni fanno pellegrini e viandanti – è fare esperienza di sé nel tempo e nello spazio, è spiazzamento, sorpresa, messa in discussione, cambiamento, rigenerazione, è fare esperienza di vite diverse e confronto, è passione e desiderio. |
Camminare è aprirsi al mondo, a un nuovo modo di vedere, lento e profondo, è porsi in ascolto dei suoni che spesso non percepiamo perché distratti dai rumori artificiali. È questo che muoverà i nostri passi lungo il cammino, un’idea di leggerezza e di curiosità: zaino minimo in spalla, con dentro una carta dei luoghi, una poesia, il testo d’una canzone, un po’ d’acqua e spazi immensi per la fantasia (il grosso, cioè il nostro bagaglio che servirà per tutto il viaggio ce lo sposterà di tappa in tappa, e di alloggio in alloggio, un bel furgone). Proveremo a riattivarci in ogni senso, riscoprendo la ricchezza dell’umano, aprendo gli occhi al mondo; prestando orecchio al ritmo dei giorni che passano; sentendo gli odori che conferiscono una tonalità affettiva a ogni momento; toccando le cortecce, le pietre, l’erba, sentendone la prossimità senza avere paure o almeno condividendole con gli altri. Nulla si darà per scontato, si osserverà e riconoscerà l’impronta che ognuno lascia dietro di sé attraverso l’azione, la parola condivisa, si proverà a creare un benessere e uno stimolo per cercare altri angoli di spazio non ancora scoperti e toccati. Questo e molto altro riserva “Un passo dietro l’altro… da un mare all’altro”, un viaggio intorno a sé e dentro di sé, lungo strade che ci aiuteranno a cambiare prospettive, stili di vita, priorità. Il viaggio è dedicato e organizzato per persone con obesità o diabete mellito di tipo 2, fortemente motivate a migliorare stile di vita e stato di salute. Per ulteriori informazioni consultare il sito del C.U.R.I.A.MO. o contattare Michela dell’agenzia Circolo degli Esploratori, Via dei Servi, 25 |



