Venerdì 30 Lug

Un passo dopo l’altro… in cammino verso il cambiamento

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Tra la fine d’aprile e l’inizio di maggio dell’anno che verrà (30 aprile–13 maggio 2010) partiremo per un lungo viaggio a piedi, di quelli che uno sogna per tutta la vita e poi scopre che si può fare. Il viaggio l’abbiamo chiamato “Un passo dietro l’altro… da un mare all’altro” e si snoderà, a tappe, lungo 370 km, attraverso le Marche, l’Umbria e la Toscana, toccando le province di Ancona, Macerata, Perugia, Siena e Grosseto.

Si partirà dal porto di Ancona, specchiando i nostri desideri e i nostri sogni dentro i chiarori del mare Adriatico, faremo tappa a Jesi, Cingoli, Matelica, Nocera Umbra, Bastia Umbra, Corciano, Castiglione del Lago, Sarteano, Abbadia San Salvatore, Santa Fiora, Saturnia, Magliano in Toscana, per tuffarci alla fine dentro il mar Tirreno a Talamone, dopo aver attraversato, tra le altre, le città di Assisi e Perugia e aver costeggiato il lago Trasimeno, acqua dolce che segna metà del nostro cammino.

Due settimane d’avventure (ogni tappa in media tra i 25 e i 30 km) lungo le strade dell’Italia centrale, da un’acqua all’altra.
Appena partiti ci verranno incontro le colline dolci dell’entroterra anconetano, un paesaggio tranquillo e rassicurante e poi l’orizzonte che si farà man mano verticale verso l’Appennino.
I primi contrafforti, borghi fortificati sulle pendici, boschi fitti, qua e là spunteranno antiche abbazie e castelli.

Si passerà in Umbria e il paesaggio poco cambierà, se non che si comincerà a scendere, quindi un’altra montagna isolata che si aggirerà, tonda e materna, vestita di dense leccete:
il Subasio, Assisi e i luoghi francescani. Si passerà il Tevere, salendo verso Perugia e il cuore dell’Umbria, e poi altra acqua da costeggiare, dolce stavolta, i saliscendi coperti d’olivi e ginestre sulle colline che contornano il Trasimeno.

Senza soluzione di continuità altre colline e saremo già in Toscana, altri borghi, altri suoni, altri colori, non più solo dimore sacre e profane di calcare e roccia ma di mattoni rossi pure.
E si ricomincerà a salire un po’ per aggirare un altro massiccio isolato, l’Amiata, che già da molto avrà annunciato il suo verde profilo e ci saranno i castagni stavolta.

Si entrerà lentamente in una terra d’antico vulcanesimo, e lungo il cammino ci si imbatterà in nomi e vapori di antiche acque termali e di fiume, come l’Albenga.
Alla fine ancora acqua salata e sarà il Tirreno stavolta ad aspettarci, ad incontrarci con il suo azzurro abbraccio.
E qui avrà fine il nostro viaggio e sapremo dare ad esso, forse, un senso e narrarne la storia, i cambiamenti e le conferme.

Viaggiare – soprattutto camminando come da millenni fanno pellegrini e viandanti – è fare esperienza di sé nel tempo e nello spazio, è spiazzamento, sorpresa, messa in discussione, cambiamento, rigenerazione, è fare esperienza di vite diverse e confronto, è passione e desiderio.
Essenziale, per entrare in contatto profondo con il paesaggio che ci circonda è attraversarlo senza fretta, procedendo in una lenta deriva tra storia e natura.
Un camminare che oltre a essere prezioso esercizio fisico e cura di sé, è avventura dei piedi e delle gambe che fa bene al cuore e al nostro metabolismo, è avventura della mente e dei sensi.

Camminare è aprirsi al mondo, a un nuovo modo di vedere, lento e profondo, è porsi in ascolto dei suoni che spesso non percepiamo perché distratti dai rumori artificiali.
Camminare è soprattutto il modo più naturale per sentirsi bene, per percepirsi come corpo, pensiero, emozioni, per generare esperienze emotivamente dense e apprendimenti che resteranno a lungo nella mente e nel cuore.

È questo che muoverà i nostri passi lungo il cammino, un’idea di leggerezza e di curiosità: zaino minimo in spalla, con dentro una carta dei luoghi, una poesia, il testo d’una canzone, un po’ d’acqua e spazi immensi per la fantasia (il grosso, cioè il nostro bagaglio che servirà per tutto il viaggio ce lo sposterà di tappa in tappa, e di alloggio in alloggio, un bel furgone).

Proveremo a riattivarci in ogni senso, riscoprendo la ricchezza dell’umano, aprendo gli occhi al mondo; prestando orecchio al ritmo dei giorni che passano; sentendo gli odori che conferiscono una tonalità affettiva a ogni momento; toccando le cortecce, le pietre, l’erba, sentendone la prossimità senza avere paure o almeno condividendole con gli altri.

Nulla si darà per scontato, si osserverà e riconoscerà l’impronta che ognuno lascia dietro di sé attraverso l’azione, la parola condivisa, si proverà a creare un benessere e uno stimolo per cercare altri angoli di spazio non ancora scoperti e toccati.

Questo e molto altro riserva “Un passo dietro l’altro… da un mare all’altro”, un viaggio intorno a sé e dentro di sé, lungo strade che ci aiuteranno a cambiare prospettive, stili di vita, priorità.
Riscopriremo tutti insieme, sostenendoci e motivandoci a vicenda, un tempo lento, lungo, che è il tempo della salute e della cura di sé.

Il viaggio è dedicato e organizzato per persone con obesità o diabete mellito di tipo 2, fortemente motivate a migliorare stile di vita e stato di salute.
Le iscrizioni saranno chiuse quando sarà raggiunto un numero massimo di 50 partecipanti.
Il costo del viaggio, che include pensione completa, trasporto bagagli, assicurazione, assistenza medica, dietista e guida turistica eco-ambientale, parte da 1050 euro per i 15 giorni della traversata.
Verranno offerti dei pacchetti alternativi di 1 settimana (Ancona-Panicale o Panicale-Talamone) che costeranno circa la metà; tuttavia all’atto dell’iscrizione verrà data la precedenza a coloro che si iscriveranno alla traversata completa da mare a mare. La reale motivazione e lo stato di preparazione fisica saranno valutati in occasione di un incontro preparatorio nel mese di febbraio dall’equipe di medici e psicologi del C.U.R.I.A.MO.

Per ulteriori informazioni consultare il sito del C.U.R.I.A.MO.
http://www.unipg.it/curiamo

o contattare Michela dell’agenzia Circolo degli Esploratori, Via dei Servi, 25
52037 Sansepolcro (AR)
Tel-fax: + 39 0575 750000
http://www.thecircle.it

 

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